Caro carburante e trasporti: Angelo Betto interviene sul Corriere del Ticino
L’aumento del costo dei carburanti sta mettendo sotto pressione il settore dei trasporti e della logistica, con conseguenze che possono estendersi lungo tutta la filiera fino al prezzo finale dei beni di consumo.
Il tema è stato approfondito dal Corriere del Ticino nell’edizione del 19 settembre, raccogliendo il punto di vista di economisti, associazioni di categoria e operatori del settore.
Tra le voci interpellate anche Angelo Betto, CEO di Cippà Trasporti e presidente di Spedlogswiss Ticino, che ha evidenziato come l’attuale situazione abbia assunto caratteristiche diverse rispetto alle normali oscillazioni del mercato.
“Combattiamo con questa fluttuazione dei prezzi da molti mesi e lo abbiamo fatto anche in passato; tuttavia, oggi siamo di fronte a qualcosa di più dirompente, data la totale incertezza sul futuro prossimo.”
Secondo i dati riportati dal Corriere del Ticino, sulla base delle tabelle ufficiali ASTAG, dall’inizio del 2026 il prezzo del gasolio per autotrazione in Svizzera è aumentato del 31%, passando da una media di 1,77 franchi al litro nella prima settimana dell’anno agli attuali 2,32 franchi.
Un incremento che incide direttamente sui costi operativi delle aziende di trasporto e che, come sottolineato da Betto, non può più essere assorbito interamente dagli operatori:
“Allo stato attuale non siamo più in grado di assorbire le fluttuazioni del mercato.”
Un intervento strutturale per il settore
In questo scenario, Angelo Betto auspica un intervento che non si limiti a misure una tantum, ma che possa assumere carattere strutturale, soprattutto nel caso in cui l’attuale situazione geopolitica dovesse protrarsi.
Il tema riguarda l’intero sistema economico. In Ticino una parte rilevante delle merci continua infatti a viaggiare su gomma: materie prime, prodotti alimentari, farmaci, materiali per l’edilizia e numerose altre categorie di beni dipendono quotidianamente dal trasporto stradale.
Per il settore della logistica si apre quindi una fase complessa, nella quale diventa ancora più importante trovare un equilibrio tra sostenibilità economica delle imprese, continuità dei servizi e impatto dei rincari sui clienti e sui consumatori.
Fonte: Corriere del Ticino, 19 settembre 2026

