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Italia: Accordo ADR 2013, ecco le principali novità

L'Accordo europeo per il trasporto di merci pericolose, ADR 2013, entra ufficialmente a far parte della legislazione italiana. Con il decreto ministeriale del 21 gennaio 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 61 del 13 marzo 2013, viene, infatti, recepita la direttiva 2012/45/UE della Commissione europea che aggiorna la precedente direttiva in materia di trasporti merci pericolose, la 2008/68/UE del Parlamento Europeo, in base al progresso scientifico e tecnico.

L'applicazione delle nuova normativa è obbligatoria per i trasporti internazionali, mentre per i singoli Paesi è prevista una fase transitoria  per l'ADR 2013 che, anche se entrato in vigore a gennaio, dovrà essere obbligatoriamente applicato solo a partire dal 1° luglio 2013, fino a questa data gli Stati che non hanno emesso norme di recepimento potranno  seguire l'ADR 2011.

L'accordo è stato realizzato in base alla diciassettesima edizione delle Raccomandazioni ONU inerenti al trasporto di merci pericolose, pubblicate nel mese di maggio del 2011. Insieme all'ADR 2013, entrano nelle stesse modalità in vigore anche gli aggiornamenti del RID 2013 (trasporto ferroviario) e ADN 2013 (trasporto per vie navigabili interne).

L'accordo ADR, che sta per European Agreement concerning the International carriage of Dangerous good by Road (testo completo),  regola il trasporto di merci e di sostanze pericolose su strada all'interno del territorio della Comunità Europea. Il documento viene infatti sottoscritto dagli stati membri della comunità e aggiornato ogni due anni negli allegati tecnici, in base alle innovazioni nel settore.

L'accordo si suddivide in 9 capitoli differenti. Numerose le novità previste nell'aggiornamento ADR 2013, tra cui quelle riguardo la sicurezza delle merci, introducendo nuove tecniche di fissaggio del carico (parte 7). Le aziende di trasporto che si occupano di spedizioni merci pericolose dovranno, infatti, assicurare sempre le merci con cinghie sia all'interno del vano carico sia dei container, per tutti i mezzi con massa complessiva superiore a 3, 5 tonnellate. Tutti gli autoveicoli adibiti a trasporti ADR dovranno quindi avere tra la propria dotazione una cinghia basata sulla lunghezza del piano di carico, omologata EN 12195-1:2010, oltre che alle istruzioni a norma che regolano le modalità di fissaggio. Si segnala, inoltre, una nuova marcatura delle cisterne montabili (capitolo 6) che dovrà contenere il nome del proprietario o dell'esercente; la scritta "cisterna smontabile"; la misura di tara della cisterna; la massa lorda massima autorizzata; il codice della cisterna; l'eventuale codice alfanumerico delle disposizioni speciali e la designazione ufficiale di trasporto per particolari e definite materie (indicate al 4.3.4.1.3).

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